Vittorie

La Contrada Borgo ha una storia gloriosa, costellata di dieci vittorie, conquistate lottando in campo, ogni 18 Agosto, tramite l’ardore dei condottieri e dei cavalli prescelti.
  • 18 Agosto 1982 - Dipinto da: R. Sugaroni, Cavallo: Valsandro, Fantino: Leonardo Viti detto Canapino, Capitano: Mauro Albani.
  • 18 Agosto 1990 - Dipinto da: Vita Di Benedetto, Cavallo: Tiziana D'Ercole, Fantino: Maurizio Farnetani detto Bucefalo, Capitano: Enisio Sbrolli
  • 4 Luglio 1992 - Dipinto da: Dino Decca, Cavallo: Fantasm, Fantino: Maurizio Farnetani detto Bucefalo, Capitano: Enzo Giglioni
  • 18 Agosto 1999 - Dipinto da: Giuseppe Scapigliati "Toscanaccio", Cavallo: Marahillad, Fantino: Massimo Coghe detto Massimino, Capitano: Bruno Cornacchia
  • 18 Agosto 2001 - Dipinto da: Marco Salerni, Cavallo: Ryan's Breef, Fantino: Massimo Coghe detto Massimino, Capitano: Bruno Cornacchia
  • 18 Agosto 2004 - Dipinto da: Francesco del Casino, Cavallo: Overland, Fantino: Manu Canu detto Clemente, Capitano: Bruno Cornacchia
  • 6 Maggio corso 4 Settembre 2004 - Dipinto da: Camillo Fait, Cavallo: Overland, Fantino: Manu Canu detto Clemente, Capitano: Bruno Cornacchia
  • 18 Agosto 2006 - Dipinto da: Franco Fortunato, Cavallo: Overland, Fantino: Manu Canu detto Clemente, Capitano: Bruno Cornacchia
  • 18 Agosto 2010 - Dipinto da: Rosalba Parrini, Cavallo: Aberrant, Fantino: Giovanni Atzeni detto Tittia, Capitano: Bruno Cornacchia
  • 19 Agosto 2015 - Dipinto da: Paolo Borghi, Cavallo: Salvatore, Fantino: Valter Pusceddu detto Bighino, Capitano: Mirco Calvani
Ogni Drappo vinto, dopo aver fatto il giro del paese seguito e cantato dai contradaioli, viene esposto presso la sede, la Pinetina, dove durante tutto l’anno la Capitaneria lavora alla pianificazione della corsa, costantemente incitata dal popolo borghese.

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Festa degli statuti

Il Palio di Piancastagnaio, con la sua lunga tradizione, è stato inserito negli ultimi anni nell’ambito di una vera e propria rievocazione storica: il periodo paliesco ha inizio ufficialmente con il mese di Agosto, quando il centro storico si veste dei colori delle quattro contrade, in seguito alla cerimonia con cui ogni Capitano riceve dalle mani del Priore la bandiera e simbolicamente la guida del terziere; il 10 agosto vengono presentati i premi che nei giorni successivi le contrade si contenderanno, ossia il “Cupello”, il “Drappellone” e , dal 2006, “Asta e Bacchetta”, riconoscimento destinato agli alfieri ed ai musici della compagine che si distinguerà nella competizione del 12 agosto, di fronte al Magistrato, ideale erede di quello che nel 1416 dette a Piancastagnaio la prima forma autonoma di Statuto comunale della sua storia .  Borgo si è sempre contraddistinta come fucina di talenti, nati e coltivati al suo interno, riuscendo nell’impresa di annoverarsi per quattro volte il premio (2006, 2007, 2013, 2014) come nessun’ altra contrada ha saputo fare.

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Il corteo storico

La sera del 17 agosto le Contrade portano in Processione la Madonna di San Pietro, a cui il Palio è dedicato, percorrendo la salita che porta fino all’omonimo Santuario: si assiste così allo snodarsi, lungo i vicoli del centro, del corteo storico, costituito da dodici figuranti per ogni contrada e dai rappresentanti del Magistrato. Con i suoi splendidi colori Borgo si è rivestita di nuovo nel 2012, rinnovando i costumi e portando in piazza la luce dell’oro e l’intensità del blu, la forza dell’armatura del Capitano e la fierezza del proprio stemma. Il 18 agosto il corteo riparte  dal Santuario della Madonna di S. Pietro, per raggiungere il campo dove avrà luogo la corsa, qui viene decretato il vincitore del “Cupello”, premio assegnato al miglio corteo e ottenuto da Borgo 4? volte.


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Propiziare il palio

Propiziare significa favorire, rendere possibile, chiamare a sé la vittoria. Il nostro popolo urla a gran voce canti propiziatori e segue in silenzio i propri rituali durante i giorni e le notti che precedono la corsa: in sede, alla Fontanella, dove il cavallo viene benedetto, nelle Piazze di Borgo. Ogni sera dal 10 al 18 agosto il Popolo Borghese si incontra  per condividere la trepidazione, ingannando l’attesa mangiando e bevendo insieme e intonando i propri inni, ma il momento culminante giunge nella lunga serata del 16 agosto, quando la contrada partecipa unita e al completo alla Cena Propiziatoria in Piazza Belvedere, all’ombra del Palazzo Bourbon del Monte, per poi dirigersi in Piazza dell’orologio a far sentire la propria voce e la propria sete di vittoria  alle avversarie e alla nemica in particolare. 

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La carriera

I cavalli entrano in campo, i quattro fantini, indossando i colori della propria contrada, si preparano al momento decisivo. I contradaioli dagli spalti partecipano alle ultime indicazioni del Capitano, alle cure del Barbaresco verso il cavallo, alla tensione dei canapi. Il mossiere indica la posizione che le contrade devono prendere, dallo steccato all’esterno: non è consentita la rincorsa, ma quando il quarto cavallo entra il cuore sale in gola e il canape si abbassa. Hanno così inizio i quattro giri e mezzo di carriera, minuti in cui si concentra la nostra passione, il nostro impegno, la nostra voglia di conquistare il Drappellone e far festa.

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