18 Agosto 1999

Dipinto da: Giuseppe Scapigliati “Toscanaccio”

Cavallo: Marahillad

Fantino: Massimo Coghe detto Massimino

Priore: Massimo Santelli

Vice Priore: Enrico Arezzini

Capitano: Bruno Cornacchia

Vice Capitano: Sergio Albani

Barbaresco: Massimiliano

 

Il Palio del 1999 viene dipinto da Toscanaccio, artista nativo di Piancastagnaio che firma tutte le sue opere con lo pseudonimo, Toscanaccio è noto del Bel Paese per la sua tecnica personale ed originale: una ricerca grafico crittografica che fa buona fortuna negli Stati Uniti.

  L’artista che sovente trascorre le sue vacanze nel Monte Amiata, ha basi solide da un punto di vista culturale. Chiamato a dipingere il Palio Toscanaccio ne presenta due, eseguiti con tecniche diverse: il primo originalissimo con quella tecnica con cui è conosciuto non solo a Roma sua residenza abituale, il secondo con la tecnica legata all’ “arte colta”.

Un Palio veramente bello il se ci di che verrà scelto per la kermesse sul tufo, dalla Amministrazione Comunale.

In basso una scena con un cavallo bianco rampante, che un fantino a torace nudo cerca di dominare. Sullo sfondo un’immagine del Monte Amiata con la Rocca. La pasta superiore del dipinto è un vero ricamo grafico cloridrico attraverso il quale Toscanaccio, dà vita agli stemmi delle quattro contrade, a quello del Comune e dei Frati. Al centro in alto la Madonnina miracolosa con Bambino eseguita con una perfetta tecnica antica. Il tutto su fondo d’oro do e appare l’impronta grafica grafica tipica di Toscanaccio.

Un Palio questo dedicato all’ “arte colta” che entra di diritto fra i maestri che dall’anno ’90 in poi hanno dipinto per il Palio pianese, arricchendo i Musei di Contrada. Se lo aggiudicherà la Contrada di Borgo.