18 agosto 2001

Dipinto da: Marco Salerni

Cavallo: Ryan’s Brest

Fantino: Massimo Coghe detto Massimino

Priore: Massimo Santelli

Vice Priore: Enrico Arezzini

Capitano: Bruno Cornacchia

Vice Capitano: Stefano Rossi

Barbaresco: Massimiliano

 

Marco Salerni, maestro senese dell’encausto e della pittoscultura, dipinge il Palio pianese nel 2001 con una tecnica mista (la pittoscultura appunto, collaudata in una mostra personale tenuta alla Galleria d’arte Kara di Ginevra ed una antologica presentata presso il Museo dei Surrealisti fantastici europei del Chateau de Gruber e, sempre in Svizzera) vinto dalla Contrada di Borgo.

Salerni, nativo a Siena, è un esperto di pittura del palio, oltre ad aver raggiunto fama e notorietà con la ha superato da anni i confini del Bel Paese.

Al maestro infatti si deve la pittura del Palio di Siena del 2 luglio 1979, “cencio” dedicato alla brigata spendereccia di Cecco Angiolieri vinto dalla Contrada Priore della Civetta.

Chiamato per la seconda volta a dipingere il Palio per le Contrade pianesi (il precedente Drappellone da lui eseguito risale all’anno 1993, vinto dalla Contrada di Voltaia) Salerni, che aveva usato la tecnica dell’encausto, imposta questo secondo “cencio”, con una rappresentazione della Madonna miracolosa di San Pietro con in braccio il Bambino, stagliata contro la Rocca.

Una rappresentazione dal peso scultoreo, grazie a questa sua nuova tecnica mista, estremamente moderna ed al tempo stesso rispettosa della tradizione, che del maestro senese dimostra le elevate capacità pittorico creative da lui conquistate attraverso una ricerca, che lo ha portato a essere considerato un big dell’arte contemporanea italiana.