4 Luglio 1992 Palio Straordinario

Dipinto da: Dino Decca

Cavallo: Fantasm

Fantino: Maurizio Farnetani detto Bucefalo

Priore: Nazzareno Gessani

Vice Priore: Otello Toccaceli

Capitano: Enzo Giglioni

Vice Capitano: Mario Perini

Mangino: Stefano Rossi

Barbaresco: Enisio Sbrolli

 

Il celebre maestro bresciano Dino Decca uno dei grandi rappresentanti del “verismo” italiano insieme ad Annigoni ed al bergamasco Donizetti, dipinge il Palio pianese del 1992, drappellone che si aggiudica la Contrada di Borgo.

Decca, a noi legato da fraterna amicizia, aveva già dipinto il Palio Straordinario di Siena commemorando il cinquecentenario della Fondazione del Monte dei Parchi, sostituendo il più celebre maestro Giorgio De Chirico a cui la Banca senese aveva proposto la pittura del “cencio”.

Con l’accettazione di Decca la misura del Palio pianese, cambia volumetricamente avvicinandosi così a quella del Palio di Siena.

Il mastro bresciano già noto all’estero (in Francia è considerato il maestro del jet-set parigino per i suoi ritratti ai grandi sarti ed al Presidente Pompidou) accetta di buon grado il trasferimento artistico a Piancastagnaio. Con molti pittori bresciani a lui legati per stile ed amicizia, darà vita ad un’asta il cui ricavato sarà devoluto alla Casa famiglia Resurrezione di Don Zelio Vagaggini, mitico curato pianese, il maestro conquisterà la simpatia e l’affetto del popolo della cittadina amiatina. Il suo Palio vedrà in alto l’immagine di una Madonna con mani protettive su Piancastagnaio, accennata sul fondo, e sui quattro destrieri abilmente dipinti con la tecnica a lui consueta, legata al miglior vediamo italiano.

Un Palio curatissimo che verrà ad arricchire uno dei musei di contrada, nel caso specifico quello di Borgo, di grande impatto artistico.