La parte di paese edificata sotto ripa “orti del castello”, rivolta verso sud-est, compresa tra Piazza Matteotti – per i pianesi Piazza dell’Orologio – , via Garibaldi, via Florindo Guerrini, via della Carrozzola e via Roma, è l’attuale contrada di Borgo già terziere di Piancastagnaio.

 

Borgo racchiude in sé numerosi luoghi caratteristici e rinomati: il Parapetto (piazza Belvedere) che si affaccia sulla valle rivelando un angolo paesaggistico che spazia del monte Civitella agli Appennini, il Parmento, il Poggiolo, la Zingararia, le Logge, la Piazzolaccia, la Pietra Cupa, che simboleggiano il cuore, non solo territoriale, di questa parte di paese, la Sinagoga, situata all’ingresso della contrada, in via Umberto – costa della Sora Elvira – da sempre considerata una delle vie principali di Borgo, l’Ospedale di San Michele (via Barzellotti) e per ultima, ma non certo per importanza, la Fontanella, una delle peculiarità per i contradaioli borghesi perché luogo dei battesimi di contrada.

 

Dall’esterno del paese si accede alla contrada di Borgo da tre porte appartenenti alle mura medioevali, la Porta della Fontanella, che mostra ancora la balzana senese, la Porta di Borgo, priva dell’arco, caduto sotto i bombardamenti del ‘44 e la Porticciola adiacente al Palazzo Bourbon del Monte, condivisa con la contrada di Voltaia.

 

Tra le vie, nelle piazze questo scorcio di paese ci regala alcuni dei palazzi più significativi della storia pianese: l’imponente Palazzo Bourbon del Monte – il palazzo del Marchese – perfetto esempio di manierismo situato in Piazza Belvedere, l’adiacente palazzo Carli e palazzo Barzellotti ubicato nell’omonima via. Nella Piazza antistante la Porta della Fontanella, seppur all’esterno delle mura, la chiesa della Madonna delle Grazie, già Madonna del Trivio, con i suoi splendidi affreschi del Nasini appartiene a Borgo, che da sempre l’ha considerata chiesa di contrada e che oggi ne ha preso anche la custodia.

 

I colori della contrada di Borgo sono il giallo e il blu, la bandiera sviluppa elementi ornamentali architettonici con giochi di fasce sovrapposti, lo scudo con forma tipica della “Targa” si pone al centro, incastonato dalla ghirlanda e dal motto. La Targa è divisa nei colori oro e blu sui quali campeggia il cavallo nero rampante ed il motto latino “Ad Maiora Versus” che msottolinea la volontà di grandezza e supremazia. La sede della Contrada è situata all’interno del palazzo Carli, nel piano sottostante al Parapetto, meglio conosciuta come la Pinetina, ed è luogo di incontro del Consiglio che amministra la Contrada. Il consiglio eletto ogni due anni, esprime al suo interno le figure più rappresentative, con le cariche più prestigiose ed in particolare con la presidenza costituita da un priore ed un vice-priore, con la capitaneria, composta da un capitano ed un vice-capitano, con il segretario, il tesoriere, ed il difensore di contrada delegato presso il Magistrato delle Contrade. All’interno dello stesso consiglio, altre cariche assolvono ad incarichi più prettamente organizzativi quali il responsabile delle comparse e del corteo storico, il responsabile della cucina e del magazzino, il responsabile del gruppo giovani ed il responsabile del tesseramento.

Fra le attività della contrada, oltre all’organizzazione della Festa degli statuti e di tutte quelle manifestazioni strettamente legate al Palio, si possono annoverare i festeggiamenti in onore di San Giuseppe, patrono di contrada, la sagra del “Procenello” (merennino pianese), e in collaborazione con le altre Contrade e l’Amministrazione Comunale, la sagra del “Crastatone”, la manifestazione a Spasso per le Contrade e l’annuale appuntamento con i Presepi Pianesi